Meditare con la musica classica
Ouverture 1812 di Čajkovskij

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ouverture 1812 di ČajkovskijMeditare con la grande musica è possibile, quando questa diventa l’oggetto della meditazione. E’ una delle tecniche di meditazione di base, quella di concentrarsi su qualcosa in particolare cercando di eliminare tutto il resto. Proviamo allora a farlo con l’Ouverture 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Cercare di controllare i pensieri della mente è uno dei mezzi per ottenere la meditazione. Una delle tecniche utili per farlo è quella di portare l’attenzione a un oggetto in particolare. La musica può essere molto utile in questo, soprattuto musica d’autore che richieda un ascolto impegnativo e quindi maggior attenzione.

Nell’ascolto profondo la musica dovrebbe agire come una guida per la nostra mente, catturando e focalizzando l’attenzione su qualcosa di particolare. Oggi voglio suggerirvi una tecnica interessante, che potete provare con la musica a programma. In particolare prendiamo in esame il poema sinfonico di Čajkovskij dal titolo Ouverture 1812.

La caratteristica del poema sinfonico è che è stato composto ispirandosi a temi extramusicali, come in questo caso, in qui Čajkovskij volle commemorare la tentata, e fallita, invasione francese di Napoleone della Russia. Bene, quale migliore occasione per provare una meditazione inedita?

L’oggetto della meditazione sarà quindi una guerra! Non dovete però allarmarvi, infatti meditare su qualcosa che non ci appartiene è una buona tecnica, e sfogare qualche idea inconscia violenta in una guerra immaginaria non è niente male per la nostra salute. Dopo tutto è quello che facciamo quando vediamo un film di guerra.

Provate a fare così per meditare con Čajkovskij

Prima di far partire la musica rilassatevi. Mettetevi comodi, abbassate le luci e rimanete per alcuni momenti in silenzio, ascoltando solo il vostro respiro. Respirate profondamente. In seguito fate partire la musica.

Concentratevi sui suoni che sentite e cercate di immaginare le situazioni che potrebbero commentare: una battaglia, una ritirata, il rimbombo dei cannoni, le urla dei feriti, il silenzio alla fine della battaglia, ecc.

Naturalmente possono sopraggiungere distrazioni che vi portano ad allontanarvi dall’oggetto della meditazione. Senza preoccuparvi tornate con calma a pensare ai soldati e lasciate andare ogni altro pensiero che vi viene. Nel mentre respirate sempre profondamente e naturalmente.

Alla fine della musica rimanete ancora qualche minuto in silenzio gustando le sensazioni che vi arrivano. Poi con calma tornate alle vostre attività.

Vedrete che è una meditazione molto benefica e piacevole. Provate quindi a meditare con l’Ouverture 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij e lasciate un commento, mi raccomando.

By Wenz
Musicista, Comunicatore

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