Nada Yoga: raga Natabairavi

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Nada Yoga: raga NatabairaviLa scala Natabairavi è presente anche nella tradizione occidentale, infatti corrisponde alla nostra scala minore naturale. E’ formata da sette suoni ed è il raga n° 20 nella musica Carnatica (India del Sud), mentre diventa “Asavari” nella musica Industana (quella dell’India del Nord).

E’ una scala usata nel nada yoga che presenta spiccate qualità emotive, la meditazione con questi suoni può aiutare a vivere meglio il nostro lato emotivo e intuitivo. Anche il semplice ascolto è un buon modo per iniziare un percorso meditativo “sonoro”. Il momento migliore per questo raga è alla sera, quando la macchina della vita ha un attimo di rallentamento, e inoltre è particolarmente consigliata per le donne.

Tengo a precisare che gli esercizi consigliati in questi miei articoli non hanno niente a che fare con la musica classica indiana, ma sono solo un modo di avvicinarsi a una pratica che è molto lontana dalla nostra concezione di musica e dell’utilizzo che se ne può fare.

Sillabe e note da cantare: Sa (Sol); Ri (La); Ga (Sib); Ma (Do); Pa (Re); Dha (Mib); Li (Fa); Sa (Sol)

Pratica: seduti in posizione comoda con la schiena ben dritta (se la conoscete, utilizzate una posizione yoga), rilassarsi con qualche respiro profondo. Quando siete ben rilassati, cominciate a intonare la scala accompagnandovi con uno strumento (chitarra o tastiera), oppure suonate solamente e ascoltate. Concentratevi sulla musica e sulle vibrazioni che risuonano nel petto. Cantate la scala ascendente e discendente. Dopo qualche volta provate a intonare melodie improvvisando.

Ricordatevi che non ci sono errori e date pure sfogo libero alla vostra creatività, anche saltando da una nota all’altra, quando ve la sentite. L’importante è procedere piano piano aggiungendo nuove idee, giorno dopo giorno…

Bene, allora buona meditazione suonata e cantata con Natabairavi e buona emotività!

by Wenz

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