Meditare con la Sinfonia K 183 di Mozart

meditare con mozartLa sinfonia K 183 in Sol minore è un’opera giovanile di Mozart, tra le più significative che incarna lo spirito dello Sturm und Drang, il famoso movimento filosofico di fine settecento. Parlando di ascolto profondo sul centro ho già detto che un’opera con grande equilibrio formale come una Sinfonia è adatta a questo tipo di meditazione con la musica, e sono convinto che la malinconia di questa musica di Mozart saprà certamente catalizzare le nostre energie.

La sua stesura risale al 1773, quando l’autore aveva diciassette anni (lui componeva già così!) ed è caratterizzata da ampie linee melodiche e vivaci soggetti musicali. Cercate di coglierne la drammaticità e varietà al tempo stesso, caratteristiche importanti di Mozart.

Sedete in posizione comoda, in una stanza con luce tenue e cercate di rilassarvi con qualche respiro profondo. Fate partire i vari movimenti (allegro con brio, andante, minuetto, allegro) seguendo l’ordine pensato dall’autore. Portate la concentrazione sulla musica. Fate attenzione ai particolari: le linee melodiche, i temi, i colori espressivi o anche un particolare strumento che vi colpisce. In seguito, piano piano, spostate l’attenzione su di voi. Prima al corpo e alle sensazioni che prova con la musica. Ad esempio se ci sono delle parti che fremono oppure se sentite un punto particolare stimolato. Siatene solo consapevoli, nient’altro.
Alla fine del movimento fate lo stesso con il secondo, ma stavolta l’attenzione andrà alla parte emotiva di voi. Alle sensazioni che quello che sentite vi stimola. Sempre senza giudicare, siatene solo consapevoli: paura, rabbia, malinconia, tristezza, felicità… tutto ok, passano in voi ma non sono voi.

In seguito, col terzo movimento, concentratevi sulla vostra mente. Vedete se vi vengono pensieri particolari collegati alla musica oppure no. Anche in questo caso fate finta che i pensieri non siano vostri, arrivano e se ne vanno senza intaccarvi, perché passano attraverso la vostra mente. Voi non siete i pensieri, siete qualche cosa d’altro.

L’ultimo movimento servirà per avere una visione globale della vostra persona. Il corpo, le emozioni e la mente insieme. Tutte esistono in voi, ma nessuna di loro siete voi.

Poi lentamente tornate a pensare solo alla musica e lasciate finire la sinfonia gustandovi il piacere di averla sentita.

Bene, buon ascolto profondo con le musiche più meravigliose che i nostri “grandi” ci hanno lasciato. E mi raccomando, se non avete mai sentito parlare di ascolto profondo leggete gli articoli consigliati su quest’argomento in questo blog.

Namastè

Enzo Crotti (Wenz)Autore

Wenz (Enzo Crotti)
(Musica e Consapevolezza)

 

VIDEO: Sinfonia K 183 di Mozart


 

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