L’Era del Cinghiale Bianco – Un ritorno alle origini

l'era del cinghiale biancoFranco Battiato è un cantautore molto spirituale che, soprattutto nella prima fase della carriera, ha inserito nei propri testi diversi elementi esoterici. Sono insegnamenti sotto forma di metafora per chi li vuole o li sa cogliere.

Battiato, come sappiamo, è una persona molto spirituale, che pratica la meditazione con costanza e che ha seguito gli insegnamenti di scuole iniziatiche ispirate alla Quarta Via di Gurdjieff. Grazie a questo suo importante background, Battiato ha trasmesso nella sua arte di cantautore conoscenze e insegnamenti che riteneva fossero utili al suo pubblico. Ho già parlato del testo di “Centro di Gravità Permanente” in un precedente post che v’invito a leggere. Ora parliamo del brano “L’Era del Cinghiale Bianco“, uno dei primi brani di Franco Battiato.

Il testo rievoca immagini dell’oriente mussulmano che viene contaminato dalla cultura Occidentale, come gli alberghi di Tunisi e le vacanze estive, oppure gli studenti di Damasco vestiti uguali alla maniera dei College inglesi. In queste istantanee di vita “normale” s’inserisce la Natura, che con il temporale costringe a non uscire fuori. La contaminazione tra Oriente e Occidente è proprio una della prerogative per la nascita di un uomo nuovo e migliore secondo Osho, e il temporale è quella cosa che d’improvviso non ti permette di distrarti con le vacanze, ma ti costringe a fermarti e riflettere.

In questo contesto, che è la base della necessità di trovare una via per conoscere se stessi, è necessaria la figura del maestro, infatti l’uomo di una certa età che offre sigarette turche mi sembra molto una rievocazione di Gurdjieff. E cosa fa un maestro? Il suo compito è insegnare conoscenze andate perdute.

Vediamo il titolo del brano che è anche il suo ritornello

L’Era del Cinghiale Bianco è un’epoca remota, prima dell’impero Romano, in cui l’Europa era abitata dai popoli Celti, cioè quei popoli nei quali la figura del Saggio, o Druido, era centrale. Il cinghiale è quindi un simbolo Celtico, che raffigura la forza positiva, quando ancora l’uomo viveva in sintonia con la Natura e non la piegava a suo vantaggio come fa ora. Sia la Natura fuori che quella dentro di lui.

Con la testa che vaga in queste immagini ancestrali, arrivano i profumi della sera. I profumi sono particolari che richiedono attenzione per essere percepiti, magari nella meditazione, mentre cerchi di capire la tua identità, offuscata da troppe convinzioni sbagliate, e quindi ne percepisci solo un’ombra. Ma la saggezza esoterica che possedevano i Druidi può aiutarti a vivere in un modo più umano e consapevole.

Enzo Crotti (Wenz)

Autore

by Wenz
(musicista, comunicatore)

 

VIDEO: “L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO” (FRANCO BATTIATO)

TESTO: “L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO” (FRANCO BATTIATO)

Pieni gli Alberghi a Tunisi
per le vacanze estive
a volte un temporale
non ci faceva uscire
un uomo di una certa età,
mi offriva spesso sigarette turche, ma
Spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco
Profumi indescrivibili
nell’aria della sera
studenti di Damasco
vestiti tutti uguali
l’ombra della mia identità
mentre sedevo al cinema oppure in un bar
Ma spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco.

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