Scienza e fisica: frequenze ed armonci del suono

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Spiegazione fisica degli armonici del suono

Varie forme d’onda sonora

Spesso in questo blog vengono citate qualità del suono come frequenze ed armonici. Probabilmente molti lettori non conoscono il significato scientifico di questi termini, quindi cercherò di spiegarlo in quest’articolo.

 

Ogni volta che un suono viene emesso, si verifica con esso il fenomeno degli armonici, o ipertoni. All’apparenza sembra di sentire singole note ascoltando uno strumento musicale, in realtà non si tratta di note pure, ma sovrapposizioni di frequenze correlate tra loro, chiamate note parziali. Di queste, la più bassa è detta “fondamentale”, in quanto origina le rimanenti, che costituiscono gli ipertoni.

Ho già parlato ampiamente delle qualità del suono inteso come onda sonora e vibrazione con forma ondulatoria, le cui vibrazioni si misurano in Herz (Hz), cioè in cicli per secondo. Tale fenomeno prende il nome di Frequenza ed è all’origine degli Ipertoni e delle Tonalità della musica.

Se ad esempio facciamo vibrare una corda 50 volte in un secondo, questa genererà un suono di 50 Hz, che sarà la frequenza del suono. Invece se la corda vibrasse 500 volte in un secondo la frequenza sarebbe di 500 Hz. Più un suono vibra lentamente e più lo percepiamo come basso, più lo fa velocemente e più è alto. L’orecchio umano è sensibile a frequenze che vanno da 16 a 25000 Hz, ma vi sono notevoli differenze in rapporto ai vari individui per età e limitazioni dovute al danneggiamento per sovraesposizione. Oltre i 25000 Hz si hanno gli ultrasuoni, mentre sotto i 16 Hz i così detti “ELF” (estreme low frequencies).

L’intonazione standard adottata in Occidente prevede di assoggettare alla nota LA la frequenza di 440 Hz, e di ottenere le rimanenti note dividendo l’intervallo con la frequenza di Hz 880 (il doppio di 440) in 12 parti calcolate con una scala logaritmica. Facendo gli opportuni calcoli si vengono ad avere le seguenti frequenze per le note musicali:

DO= 251,6 HZ – RE=293,6 Hz – MI=329,6 Hz – FA=349,2 Hz – SOL=392 Hz – LA=440 Hz – SI=493,8 Hz

Sull’adozione di quest’accordatura vi sono pareri discordi, in quanto viene ritenuto un fatto ingiustificato ed arbitrario, che non asseconda nessun fenomeno fisico naturale. Vi sono quindi movimenti che promuovono accordature differenti e più naturali, come quella di Omega 432 e cioè di un LA a 432 Hz, oppure la frequenza di 528 Hz per il DO proposta dal dr. Nicholas Caposiena in “The Frequencies of Life”. Alla base di queste proposte vi sono collegamenti con frequenze di fenomeni naturali, come ad esempio le onde cerebrali e la frequenza di Schumann.

Prossimamente continuerò a parlare di armonici e tonalità, per cui seguite queste pagine, mi raccomando.

by Wenz
Compositore, Comunicatore

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2 Commenti

  1. ROBERTA

    In questo articolo c’è un errore anche un po’ grossolano.
    Se facciamo vibrare una corda 50 volte al MIN non abbiamo 50 Herz, 50 Hertz sono ‘far vibrare la corda 50 volte al SECONDO! l’Hertz è una unità di misura di ‘numero di eventi al secondo’.

    Cordialmente

    Replica
    1. Wenz (Autore Post)

      Si certo, mi scuso per la svista. Naturalmente la misura dell’Hertz si riferisce alla frequenza misurata in eventi al secondo. Ho provveduto a correggere l’errore e la ringrazio per la segnalazione. Saluti.

      Replica

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