Cimatica: interazione tra corpo e suono

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cimatica e guarigioneIn un precedente articolo ho introdotto la cimatica, spiegando che questa disciplina si occupa di studiare le interazioni tra materia e suono. Ora mi voglio soffermare sui benefici che possono derivare da queste indagini e quindi approfondire un po’ quali sono gli aspetti curativi della musica. Non sto parlando di semplice “distrazione” o “relax” come molti intendono il suono, mi riferisco invece a qualcosa di molto più profondo e scientifico.

 

Se non avete ancora letto la premessa sulla cimatica che ho già pubblicato su questo blog, vi consiglio di farlo adesso. Perché altrimenti potreste non capire bene quello che seguirà.

Secondo il dottor Victor Beasley – appartenente al gruppo di ricerca presso la statunitense University of the Trees, “ogni cellula ha un campo magnetico che interagisce con quelli delle cellule simili vicine, dando così origine al campo magnetico di un sistema particolare all’interno del corpo umano”. Le vibrazioni dei vari atomi creano così una risonanza e si aggregano nelle cellule con atomi simili. Può accadere che per una qualsiasi causa, queste nostre note di risonanza interiore si siano stonate, generando un malessere. Noi possiamo ridare il “LA” al nostro corpo attraverso la meditazione e la musica. In questo modo ristabiliamo l’ordine nell’organismo.

Metaforicamente il corpo umano è proprio uno spartito, direi una sinfonia, tanto è perfetto, che dio o la natura, se preferite, ha scritto. Perciò può accadere che alcune note stonate turbino la perfezione della scrittura musicale. Abbiamo quindi bisogno di un accordatore, di un direttore, di una guida, chiamatelo come volete, comunque qualcosa che riporti l’ordine nell’orchestra.

Ho già accennato, parlando di Omega 432, che vi sono diversi studi che dimostrano che il corpo umano ha una vibrazione di base che va dai 7,8 agli otto cicli al secondo, quando è in stato di rilassamento. La terra vibra alla frequenza fondamentale di circa otto cicli al secondo (detta risonanza Schumann). Il sistema nervoso di tutte le forme di vita è sintonizzato su tale frequenza. Le onde del cervello quando sono in alfa (stato di serena vigilanza) sono intorno agli otto cicli al secondo. La frequenza di otto Hz e i suoi multipli armonici, sono quindi alla base di processi importanti per la vita e la natura. Una musica con un perfetto potere curativo, e rilassante, dovrebbe facilitare l’entrata nelle onde alfa del cervello.

Non finisce qui il rapporto tra musica e uomo. Altre ricerche hanno scoperto che il corpo umano risponde alle frequenze del suono anche quando non è consapevole. Un ricercatore e professore di musica R.Murray Schafer ha scoperto che per gli studenti statunitensi e canadesi la nota più facile da ricordare è ciò che corrisponde al “si naturale”, mentre per gli europei è il “sol diesis”. Questo deriva dal fatto che in Canada la corrente alternata è a 60Hz (60 cicli al secondo), una frequenza in risonanza con il SI, mentre in Europa è a 50Hz, in risonanza con il SOL#. È appurato che i suoni hanno il potere di influire su: la respirazione, il battito cardiaco, la pressione arteriosa, la tensione muscolare, la temperatura della pelle, le secrezioni interne, le onde cerebrali. Anche i suoni che l’uomo non può avvertire (le onde ultrasonore) possono influenzare profondamente gli esseri umani.

Conseguenza di ciò è che tutte le onde elettromagnetiche alle quali siamo esposte sono influenti sul corpo umano e sulle sue funzioni. Per riportare un equilibrio che magari si è incrinato, la musica può essere un buon metodo. Comunque è consigliabile difendersi dalle onde che non sono in risonanza con la vita non esponendosi troppo a fonti potenti come antenne, centrali, alta tensione, ecc. Oppure adottando schermi di protezione, come quelli per i cellulari.

Prossimamente mi occuperò anche di terapia musicale, quindi come si può curare il corpo con la musica.

 

by WENZ

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2 Commenti

  1. Alessandro Venturi

    Sempre molto interessante. Già anni fa avevo visto l’effetto delle frequenze sulla materia…ed ora ci sto lavorando, ho iniziato da tempo un corso di suono terapia che mi porterà a sperimentare nuovi approcci terapeutici con campane tibetane e di cristallo, diapason ed anche registrazioni frequenziali . Vediamo ….intanto grazie e se hai ulteriori info sono bene accette

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    1. Wenz (Autore Post)

      Grazie per il tuo contributo Alessandro. In bocca al lupo per il corso che stai frequentando, per la cimatica presto pubblicherò un bell’articolo molto completo a riguardo. Alla prossima allora…

      Replica

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