La sinestesia può aprire le porte ad una diversa percezione del mondo

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mutisensorialità e musicaIl fenomeno sensoriale della sinestesia indica una “contaminazione” dei sensi di percezione. E’ una caratteristica molto interessante, soprattutto per un artista, per capire meglio come funziona la “realtà” che siamo in grado di elaborare con il nostro cervello.

 

Stiamo parlando di “percezione” della realtà, perché non si tratta di una cosa oggettiva, ma solo di come ci appare il mondo grazie al filtro dei nostri organi di senso. Infatti, solo una piccola parte di tutte le informazioni presenti intorno a noi viene captata e diventa disponibile per il nostro cervello in maniera conscia oppure no.

La sinestesia viene cercata da alcune persone, per fare l’esperienza di vedere le cose in un modo differente. Si può arrivarci con l’esercizio oppure tramite l’utilizzo di droghe, come facevano ad esempio artisti come Baudelaire, Gautier, Dalì ed altri (va da se che quest’ultimo metodo è sconsigliabile per i devastanti effetti collaterali). Il risultato è abbastanza bizzarro, perché si può percepire un suono come un colore, toccare un odore, oppure sentire i colori.

A un livello ancora più evoluto, si arriva fino ad avere percezioni mistiche, vivendo esperienze multisensoriali. Per esempio si può ascoltare musica addandonati ad un flusso di immagini con figure ignote, oppure percepire profumi dalle caratteristiche irriconoscibili.

Nel mondo dell’arte, la ricerca della sinestesia è alla base del lavoro di Wagner, con la sua “arte totale”, nella quale avvenne una perfetta fusione di elementi visivi e auditivi. Oppure pittori come Kandinsky e Dalì hanno cercato una visione diversa della realtà, che non fosse condizionata dalle nostre convinzioni.

 

by Wenz

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