Universo: come il mondo ci appare…

Universo: come il mondo ci appare nella nostra percezioneSovente ho sostenuto in questo blog che tutto ciò che esiste non è altro che vibrazione energetica (vedi l’articolo in proposito). Allora come mai l’universo ci appare in maniera differente e non come un “primordiale brodo di vibrazioni”?

L’immagine che ci deriva da ciò che ci circonda è il risultato del “filtro” degli organi di senso, i quali raccolgono informazioni che sono poi elaborate dal nostro cervello. Ogni nostro senso è “tarato” per una specifica banda di frequenze dalle quali trae le informazioni di cui ha bisogno (immagini, suoni, sapori, ecc.). Dalla fusione ed elaborazione di questi dati deriva la “sensazione” di quello che ci circonda.

Alcuni spettri sono percepiti da più sensi. Ad esempio la materia può essere captata dal tatto e dal gusto e dall’odorato. Il nostro cervello elabora così molte informazioni (circa duemila al secondo), ma rimane a noi sconosciuta una quantità di dati impressionanti (circa duecentoottanta quintilioni di bit).

Ecco una mappa delle frequenze percepite dai nostri organi sensoriali:

UDITO – onde elettromagnetiche comprese tra 16 Hz e 20kHz che diventano per noi suoni;

OLFATTO – onde elettromagnetiche classificate come “stato gassoso” che diventano odori;

VISTA – onde elettromagnetiche comprese tra i  400nm ed i 750nm che per noi sono luce (colori, forme e immagini);

GUSTO – Onde elettromagnetiche classificate come stato solido e liquido che diventano sapori;

TATTO – onde elettromagnetiche classificate come stato solido, liquido e gassoso che percepiamo come forme, densità, irregolarità, calore, forza cinetica, ecc.

Esiste poi un cosiddetto SESTO SENSO, che molti credono esistere almeno come potenzialità del nostro essere di rielaborare informazioni trasformandole in intuizioni, premonizioni, sogni, ecc. Questa capacità si esprime nel captare onde elettromagnetiche nella banda alta dello spettro infrarosso.

La conclusione è che sarebbe da sciocchi credere che esiste solo ciò che percepiamo, dato che questo è solo frutto di una nostra elaborazione mentale. In realtà, essendo il nostro cervello molto limitato, non possiamo percepire tutto quello che ci circonda, ma solo una piccola parte di esso.

by Wenz

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