Ascolto profondo: centrare la nostra natura

17 novembre 2011 0 Di Enzo Crotti
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Meditazione e musica: centrare la nostra naturaConoscere se stessi attraverso l’ascolto profondo, significa riscoprire le proprie radici (con il ritmo) ed esplorare la nostra sfera emotiva (con i colori musicali e le melodie). Tutto dovrebbe avvenire come un gioco molto fluido e naturale, che porta, attraverso piccoli passi, verso un contatto con se stessi, aiutandoci a capire ciò che siamo, come stiamo e cosa ci succede. Alla fine l’obiettivo è di lasciare fluire tutte queste conquiste nel mondo, come nostra espressione naturale.

 

Il viaggio interiore ci porta a toccare le corde dell’animo, nella nostra intimità e a scoprire la consapevolezza di quel che siamo veramente. Il nostro centro consiste in questo, cioè nella capacità di coordinare tutti i nostri aspetti in modo efficace, portando all’equilibrio il corpo, le emozioni e la mente. A quel punto la realtà non è più oscurata da proiezioni illusorie, ma diventa molto più obiettiva.

Raggiungere la pienezza, sprigiona in noi la soddisfazione della nostra unicità e ci dona la sensazione di governare davvero la nostra vita. La musica che può trasportarci nel viaggio verso il nostro centro è dotata di un forte equilibrio strutturale, armonico e melodico – coloristico. Ad esempio la musica classica di Mozart, oppure quella barocca di Bach e Vivaldi. Vanno bene anche altri generi ed autori, l’importante è che chi ascolta ritrovi in quelle musiche doti di forte equilibrio e profondità.

Bene, allora buona ricerca del vostro centro attraverso l’ascolto profondo della musica.

 

by Wenz

 

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un profondo brano spirituale intonato a 432 Hz!