DNA, risonanza e memoria dell’acqua

20 giugno 2017 4 Di Enzo Crotti
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dna risonanza e memoria acquaLa memoria dell’acqua è una facoltà che ha l’acqua di poter memorizzare e trasmettere informazioni. Questa è una stupefacente scoperta, fatta tra gli altri, anche dallo scienziato Luc Montagnier che è riuscito a duplicare una sequenza di DNA usando cose molto semplici come acqua e risonanza alle basse frequenze elettromagnetiche.

Secondo gli studi di Montagnier, scienziato già premio Nobel, il DNA ha una risonanza elettromagnetica misurabile che può essere eccitata e trasmessa utilizzando l’acqua come supporto. Grazie a questa caratteristica lo scienziato è riuscito a replicare un filamento di DNA di un batterio utilizzando due provette con acqua. In una provetta era presente il DNA e nell’altra no, ma dopo circa 16 ore di stimolazione elettromagnetica la sequenza di DNA era rilevabile anche nella seconda provetta, senza che nessuno abbia modificato in qualche modo il liquido contenuto. L’esperimento è stato poi ripetuto molte volte sempre con il medesimo esito.

Secondo Luc Montagnier l’acqua avrebbe la facoltà di registrare e ripetere il DNA in qualche modo che ancora non conosciamo. In ogni caso se il DNA è sensibile alla risonanza delle basse frequenze, occorre prestare molta attenzione al modo in cui stiamo utilizzando massivamente tali frequenze molto potenti, almeno fino a quando non sarà dimostrato nessuno nesso tra le patologie e l’abuso di onde ELF.

La memoria dell’acqua

Della memoria dell’acqua se n’era occupato anche Masaru Emoto, in un modo differente e controverso. Egli era infatti riuscito a creare diversi e stupefacenti cristalli d’acqua semplicemente sottoponendo il liquido a particolari frequenze musicali, attestando così che il suono influisce in modo evidente sul liquido più importante della vita. Ricordiamo infatti che noi stessi siamo fatti per la maggior parte di acqua, e che quindi siamo molto sensibili alle frequenze che ci circondano, prima tra tutte la famosa risonanza di Schuman di 7,83 Hz. Secondo gli scienziati un metodo per proteggerci dalle troppe frequenze elettromagnetiche ELF sbagliate è bere molta acqua, speriamo che questo basti.

Magari intanto, per non rischiare troppo, meglio non esporsi a frequenze nocive come cellulari, antenne e quant’altro. E inoltre non dimentichiamo che anche la musica, grazie al fenomeno dell’entrainment e della risonanza può stimolare particolari frequenze piuttosto che altre. Si tratta del concetto che sta alla base della teoria dell’accordatura a 432 Hz, come spiego nel mio libro “Musica a 432 Hz Integrale“. A questo proposito, per rilassarvi e disintossicarvi un pò posso consigliarvi l’ascolto del brano “Pavane” di Fauré, interamente pensato e basato su frequenze benefiche per la rigenerazione del sesto Chakra. Speriamo che il nostro DNA ne abbia beneficio, mentre aspettiamo che gli scienziati ci dicano quali sono le frequenze veramente benefiche per la nostra Natura.


UTILITY

 

VIDEO: Teletrasporto del DNA, acqua e frequenze elettromagnetiche

 


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DNA, risonanza e memoria dell'acqua
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La memoria dell'acqua è una facoltà che ha l'acqua di poter memorizzare e trasmettere informazioni. Questa è una stupefacente scoperta, fatta tra gli altri, anche dallo scienziato Luc Montagnier che è riuscito a duplicare una sequenza di DNA usando cose molto semplici come acqua e risonanza alle basse frequenze elettromagnetiche.
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Musica & Spirito
 

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