La risonanza di Schumann (7,83 Hz) e la Musica

2 novembre 2018 2 Di Enzo Crotti
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Risonanza di Schumann e musica

La nostra Terra è caratterizzata da una risonanza che è stata teorizzata e misurata da Winfreid Schuman nella frequenza di base di 7,83 Hz. Questa frequenza è fondamentale per la vita umana e costituisce un punto di riferimento per ottenere un suono rilassante e una musica veramente benefica.

Esiste dunque una risonanza elettromagnetica tra la Terra e la jonosfera risultato dell’energia data dalle circa 50 scariche elettriche al secondo che si possono rilevare in questa zona, in cui noi viviamo. La risonanza è dunque una frequenza fondamentale che è stata prima teorizzata da Schumann e poi misurata nel famoso valore di 7,83 Hz, ma non è l’unica frequenza presente, esistono infatti altri valori che ne costituiscono le armoniche: 14,3 Hz, 20,8 Hz, 27,3 Hz e 33,8 Hz. In ogni caso il valore di 7,83 Hz è quello predominante in quanto a intensità e può essere visto come la fondamentale a cui tutti gli esseri viventi sono sottoposti dalla notte dei tempi.

Perché è importante la frequenza di Schumann?

Essendo la risonanza di Schumann uno degli elementi in cui si è sviluppata la vita sulla Terra, diventa molto importante e necessaria. In altre parole è un elemento di base della vita come lo è l’ossigeno che respiriamo. Persino la NASA ha studiato le frequenze di Schumann per aiutare gli astronauti nelle missioni che oltrepassano la jonosfera, perché l’assenza di queste onde genera problemi a chi la subisce, come vere e proprie sindromi da carenza. Tenendo presente ciò, pensiamo alla nostra civiltà che ci circonda di cemento armato e di innumerevoli frequenze che disturbano queste onde benefiche: le linee elettriche ad alta tensione, oppure la stessa corrente elettrica che gira nei fili di casa, tutto ciò diminuisce il beneficio di cui hanno goduto i nostri predecessori sulla Terra. Tornando alla NASA, addirittura ha sviluppato un sorta di imitazione artificiale delle onde di Schumann per difendere i cervelli degli astronauti, quando le onde terrestri non sono più presenti durante i loro viaggi.

Il cervello e la frequenza di Schumann

Le onde cerebrali ricalcano la frequenza di 7,83 Hz. La possiamo riscontrare durante l’addormentamento oppure nel punto di passaggio tra ritmo theta e alfa, cioè in uno stato di profondo rilassamento. La ricerca ha dimostrato che la risonanza di Schumann è collegabile alla frequenza dell’ippocampo nel nostro cervello, che svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale. Si tratta di un’area essenziale per la nostra vita, che è una delle prime ad essere danneggiata dal noto morbo di Alzheimer.

cervello e risonanza di schumann

Le note musicali e la frequenza di Schumann

Chi conosce il funzionamento del suono, sa che un suono di base genera armonici, cioè altri suoni di minore intensità ma con frequenze che hanno uno stretto rapporto matematico tra loro. Nel caso della frequenza di Schumann di 7,83 Hz, è possibile tramite i rapporti di ottava riportare tale suono di base ad una nota musicale. Per fare questo si raddoppia la frequenza fino a raggiungere un valore nella scala udibile dei suoni, e alla fine la nota sarà un SI (B) con frequenza di 250,56 Hz. Ora abbiamo il primo problema: nella scala temperata equabile attualmente in uso il SI avrebbe una frequenza di 246,94 Hz, quindi diciamo che un brano con tonica SI non sarebbe “accordato” realmente con la frequenza di Schumann.

Come risolvere questo problema?

Capisco che questo argomento possa risultare un po complicato per chi non ha conoscenze musicali e matematiche adeguate, ma cercherò di spiegare come ho risolto questo problema nel modo più semplice, componendo una musica che sia veramente in armonia il più possibile con le frequenze di Schumann. Innanzi tutto diciamo che io non parto da un’accordatura standard con LA a 440 Hz, ma da un’accordatura più bassa, con LA a 432 Hz o altre accordature in base agli obiettivi che intendo raggiungere. Per cui se voglio essere affine alla frequenza di Schumann, nel mio caso vorrei che la nota DO (e non SI), fosse 250,56 Hz e questo non è un problema, basta abbassare l’accordatura e comporre un brano con tonica DO, o almeno uno in cui questa nota sia molto presente.

Basta solo il DO a 250,56 Hz?

Dipende da quanto ci si vuole avvicinare alle frequenze rilassanti e benefiche della risonanza di Schumann. Per uno che ha dedicato molti anni della sua vita allo studio della musica rilassante certo che non basta. Naturalmente possiamo fare lo stesso ragionamento fatto per la frequenza fondamentale di 7,83 Hz anche per le altre frequenze della risonanza di Schumann, ma scopriremmo che purtroppo non esiste nessuna scala che le contenga. Vi assicuro che ho provato a comporre un brano che utilizzava tali frequenze ma il risultato non era il massimo. E allora come ho fatto? Ho cercato un compromesso naturalmente, che fosse musicalmente soddisfacente e rilassante al tempo stesso. Già nella musica a 432 Hz è presente tale compromesso, in quanto arrotondando a 8 Hz la frequenza di 7,83 Hz si giunge ad un DO di 256 Hz, che possiamo avere nella Musica a 432 hz Integrale, ma questo lo avevo già fatto.

Andare oltre la Musica a 432 hz Integrale

Senza scendere troppo nei tecnicismi, preferisco farvi ascoltare il risultato musicale. Vi presento il mio ultimo lavoro: Autumn on Earth, un brano che comincia la mia ricerca sulle frequenze della Terra e che si basa completamente sulla risonanza di Schumann, anzi possiamo tranquillamente affermare che in questo brano ho usato solo le cinque note relative alla frequenza fondamentale e alle sue armoniche. Alcune di queste note sono esatte, le altre sono approssimate in modo soddisfacente. L’approssimazione non è un problema, soprattutto se la frequenza fondamentale è fedele. Oltre alla scelta delle note e delle frequenze, in questo brano sono contenuti molti altri accorgimenti come una particolare intonazione Pitagorica, il tempo musicale e la struttura, tutto selezionato con cura per ottenere un brano veramente coerente con la risonanza di Schumann e così veramente rilassante. Ora non rimane che ascoltarlo. Dedicherò l’intero mio prossimo CD alla fondamentale frequenza che ha accompagnato la vita sulla Terra da sempre e speriamo lo faccia ancora per molto.


VIDEO: Autumn on Earth – Musica rilassante – Frequenza di Schumann

Se non riesci ad ascoltare la musica nel video prova il seguente lettore audio:


(P) © 2018 Enzo Crotti

 

IL BRANO AUTUMN ON EARTH È DISPONIBILE QUI


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