Il seme di dio è tra conoscenza ed essere

8 maggio 2012 0 Di Enzo Crotti
Share
Il seme di dio è tra conoscenza ed essereLa conoscenza è un obiettivo inseguito da molti. Si ha quasi la sensazione che essa possa liberarci da qualcosa che ci opprime oppure riempire un vuoto. Eppure tradizionalmente si è sempre detto “Beato l’ignorante!”, vi siete mai chiesti il perché?

 

Nella visione di G. Gurdjieff, la conoscenza è qualcosa che riempie, ma il contenitore che viene riempito da essa è altrettanto importante. Esso è l’essere. Così se la conoscenza aumenta, lo può fare solo fino a un certo punto se non è accompagnata da una crescita dell’essere che la accoglie.

A cosa serve una conoscenza che non ci dona anche un equilibrio? E poi che cosa è la vera conoscenza?

La conoscenza non è qualcosa che semplicemente si legge, ma un’esperienza che si fa con tutto il proprio essere. La meditazione, la preghiera, la consapevolezza, il lavoro sulle proprie caratteristiche emotive, fisiche e psicologiche costituiscono la ricerca sulla crescita dell’essere.

Una persona semplice, con una conoscenza limitata, potrebbe comunque aver affrontato un lungo percorso sul proprio essere, e aver acquisito così una grande saggezza, grazie alle proprie esperienze. Nel contempo potrebbe non aver sviluppato una corrispondente conoscenza, ma questo non gli causerà problemi di equilibrio. Però è certo che non si sentirà spinto a ricercare qualcosa in più di quello che già è.

Nel caso contrario, ovvero quello di una persona con grandi conoscenze dovute all’approfondimento e alla ricerca, ma che non abbia nel contempo sviluppato una crescita personale della propria consapevolezza, mancheranno solide basi per l’equilibrio dell’essere, e la conoscenza sarà vana.

Secondo Osho, la vera ricchezza, il vero dio sono accessibili solo tramite la saggezza, mai grazie al solo sapere.

 

by Wenz

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERmateriale gratuito

Iscrivendoti potrai scaricare il brano "Aria d'Ohm",

un profondo brano spirituale intonato a 432 Hz!