La meditazione, almeno nell’immaginario comune, è quel momento d’introspezione caratterizzato dall’immobilità del corpo e della mente. In parte è anche così, ma non solo questo.
Alle volte, può risultare difficile per alcune persone rimanere immobili e concentrarsi sul respiro o su qualsiasi altro oggetto come nelle classiche “meditazioni passive”. In questi casi, prima di arrivare all’immobilità, può essere consigliabile qualche forma di “meditazione attiva”.
Anche Osho consiglia di “spurgare” il corpo dai veleni attraverso meditazioni che prevedano il movimento come mezzo d’introspezione e consapevolezza, da cui deriva la pratica della meditazione attiva, appunto. Ve ne sono varie che si basano sulla danza, oppure sul “camminare”, naturalmente seguendo un particolare procedimento e non semplicemente muovendo il corpo.
Anche le persone molto “energetiche” o particolarmente attive, possono trovare giovamento dalla pratica delle meditazioni attive. A chi fosse interessato a saperne di più, consiglio di consultare i link alla fine di quest’articolo.
Bene, allora buona meditazione a tutti.
(articolo ispirato agli insegnamenti del maestro Osho)
Autore
by Wenz
(musicista, comunicatore)