Natale cristiano: qualche riflessione

26 dicembre 2012 0 Di Enzo Crotti
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riflessioni sul nataleLa nascita di Cristo è festeggiata da milioni di cristiani di tutto il mondo ogni anno e, se per molti la sua tradizione si traduce solo in qualche acquisto in più e in un aumento di peso, per altri permane lo spirito che dovrebbe accompagnare questo importante evento. Ecco qualche spunto di riflessione sul Natale.

 

La festa che molti di noi festeggiano il 25 Dicembre di ogni anno è una tradizione complessa con mille varianti in tutto il mondo cristiano. Presepe, Albero, Babbo Natale, Gesù bambino sono solo alcuni aspetti che possono trovare molte differenze nella consuetudine dei vari popoli cristiani. Ma che valori dovrebbe trasmettere il Natale?

Festa del romana del solstizio d’inverno

Innanzi tutto si tratta di una festa che non trova riferimenti biblici espliciti, ma solo descrizioni della parte iniziale della vita di Gesù Cristo. Perciò i primi cristiani non la festeggiavano probabilmente. La data del 25 dicembre è quella di una festa romana precedente chiamata Natalis Solis Invicti in cui, dopo il solstizio d’inverno (il giorno più breve dell’anno), era festeggiata la rinascita del sole e quindi l’inizio di un nuovo ciclo vitale delle quattro stagioni e della vita contadina.

Gesù Cristo

Dal punto di vista cristiano, la nascita di Cristo ha dovuto probabilmente trovare un giorno per essere festeggiata e, siccome il cristianesimo doveva essere adottato come religione comune da tutto il popolo romano, allora forse si è ritenuto che queste due festività potessero essere collegate. Comunque, sta di fatto che per i cristiani il Cristo che nasce è l’inizio della vicenda che porterà il figlio di Dio a redimere l’umanità con il suo sacrificio e a portare direttamente il suo insegnamento dei valori universali cristiani. Quindi, come il Sole porta la luce e riscalda la vita sulla terra, anche il Cristo porterà una luce per tutti gli uomini.

Il valore della carità, sacro per tutti i Santi cristiani e tramandatoci da Gesù, permea il Natale e tutto il periodo che da esso prende il nome. Ecco dunque spiegata la tradizione dei regali ed ecco Babbo Natale.

Babbo Natale

In realtà non tutti hanno sempre festeggiato questo personaggio e molti credono si tratti di una favola contemporanea studiata molto bene per incentivare il consumismo. E’ certamente vero che molti nostri nonni non conoscevano Babbo Natale e i regali al massimo arrivavano da Gesù Bambino. D’altro canto è anche vero che esiste la figura del vescovo San Nicola che ha ispirato tradizioni nordiche da cui poi si è tratta la moderna concezione di Babbo Natale, ma era un vescovo santo che portava doni ai bambini poveri e non quel simpatico vecchietto che veste i colori della Coca Cola.

Ad ogni modo lo spirito del Natale è incarnato anche da Babbo Natale, che rappresenta il valore cristiano della carità che, grazie alla nascita di Cristo, potrà essere insegnato all’uomo e rimanere vivo anche grazie alla luce che di anno in anno questa tradizione contribuirà a mantenere.

Infine vi lascio con un mio brano che cerca di incarnare un aspetto del Natale che spesso non è evidenziato. “Buon Natale amico mio” non è una canzone dagli sfavillanti scampanellii, ma cerca semplicemente di porre l’attenzione sul tema del perdono, che forse è il dono più difficile da realizzare, per questo il testo del brano dice che il primo augurio di Buon Natale va a chi non ti vuole bene. Buon ascolto.


VIDEO: Buon Natale amico mio

 

 


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