Felicità e controllo delle emozioni negative

27 luglio 2011 6 Di Enzo Crotti
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Cavalli in libertàLa felicità non è uno stato in cui ci si può trovare, è un atteggiamento. Non significa non soffrire mai, ma soffrire limitatamente agli eventi negativi che capitano nella vita e risollevarsi subito, sapendo che viviamo di alti e bassi. Significa avere un controllo, anche solo parziale, sulle proprie emozioni, in modo che queste non ci possano sopraffare. Più questo controllo aumenta e più possiamo essere felici.

Immaginiamo per un momento che la nostra parte emotiva sia rappresentata da cavalli che trainano una carrozza (che saremmo noi). Se le briglie sono troppo lente i cavalli si sentiranno liberi di andare dove vogliono, potrebbero anche imbizzarrirsi e causare danni alla carrozza. Per questo si dice che siamo artefici della nostra vita, perché in realtà le redini le abbiamo noi.

Non importa quanto impervia possa essere la strada (la vita), se controlliamo e conosciamo la nostra carrozza, possiamo affrontare qualsiasi percorso. Alla fine è inutile trovare scuse: se non siamo felici siamo noi i primi responsabili di questo. Non possiamo incolpare nessun altro per il nostro atteggiamento, dipende tutto dalla nostra volontà.

Molti si adattano a una vita infelice perché pensano che non vi sia alternativa, e così lasciano ancor più liberi i cavalli. Semplicemente non conoscono cosa sia la felicità e si accontentano. Ma nel momento in cui assaporano un po’ di gioia, possono trovare l’energia per cambiare quest’alchimia. Farlo non è poi così difficile. Bisogna conoscersi e riprendere il controllo, cercando esperienze che non disturbano la felicità.

Alcune persone perdono la propria felicità molto banalmente. Ad esempio un uomo viene insultato, o anche solo crede di essere stato insultato, anche non deliberatamente, ed ecco che la felicità scompare. Oppure nel traffico, per una manovra azzardata, ed ecco che compare la rabbia. Quasi come se uno non aspettasse altro che l’occasione giusta per perdere la felicità.

Non ci sono limiti alla gioia, può sempre aumentare se vogliamo, fornendo nuova energia e stimoli. Ma attenzione, perché anche la depressione può fare altrettanto, rubandoci energia e rendendoci deboli. Bisogna solo essere reattivi e non dare la possibilità agli eventi negativi di prendere il sopravvento. Per questo le redini dei nostri cavalli devono essere sempre ben tese.

(articolo ispirato agli insegnamenti dei maestri Osho e Gurdjieff)

by Wenz

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