Significato di Centro di gravità permanente, da Battiato a Gurdjieff

centro di gravità permanente dell'animaIl famoso successo di Franco Battiato è sicuramente ispirato agli insegnamenti del maestro esoterico Gurdjieff assieme al suo allievo e discepolo Ouspeskij, infatti il cantautore italiano fece parte di una scuola ispirata a questi due maestri e alle conoscenze della cosiddetta “Quarta Via”.

A chi non conosce gli insegnamenti della Quarta Via, di cui ho parlato in alcuni articoli, anche se non ancora in maniera approfondita, posso consigliare di fare ricerche in merito, perché si tratta di retaggi di antiche scuole filosofiche ed esoteriche fondamentali per chi s’inoltra nel mondo della consapevolezza.

Il testo del brano “Centro di gravità permanente” non è, come molti pensano, un manifesto o inno alla ricerca di un punto fisso che dia più sicurezza all’uomo. Questo sarebbe dannoso più che altro, data la mutevolezza della natura umana. A mio parere, invece si tratta di un richiamo ad uno degli insegnamenti fondamentali della scuola tramandata da Gurdjieff, che consiste nel cercare nella nostra profondità, un punto autentico che faccia parte della nostra vera natura, e non il risultato di mille condizionamenti, dei gusti culturali o di altre invenzioni che appartengono più al nostro ego che a noi stessi. Da quel punto si partirà poi per cercare di costruire una vera anima, cosa che allo stato attuale pochissimi uomini posseggono.

Chi è completamente in balia degli eventi esterni e non ha neppure la minima consapevolezza della propria mutuabilità, di volta in volta si rappresenta con ciò che crede di essere o di sapere, e perciò non soffre per la propria natura. Mentre chi si inoltra nella consapevolezza della molteplicità delle proprie personalità, inizia un processo che è molto doloroso e che può benissimo non compiersi completamente, e perciò Gurdjief soleva dire: “beato chi ha un’anima, beato chi non l’ha, ma sventura e dolore a chi ne ha solo l’embrione”.

Il brano di Battiato cita opere come “Capitani Coraggiosi” di Kipling, in cui un ragazzino nato nel lusso è costretto a sopravvivere grazie al proprio lavoro e diventa un giovane consapevole e un marinaio. Poi c’è la citazione di Matteo Ricci, un gesuita italiano che riuscì a ricevere i favori della corte cinese e a compiere la sua opera di missionario grazie alla perseveranza e all’intelligenza. Sono quindi citazioni metaforiche che mettono in luce il duro lavoro e l’intelligenza necessaria per poter anche solo iniziare ad avere un embrione di anima.

Poi si parla di gusti musicali: “non sopporto i cori russi, la musica finto rock,..”, infatti uno dei punti di partenza della Quarta Via è che abbiamo molte e mutevoli personalità ognuna con i suoi gusti e le sue convinzioni, anche in disaccordo le une con le altre, dato che queste personalità non compaiono insieme ma spesso sono all’oscuro l’una dell’altra.

Le parole inglesi “Over and over again” mettono il luce il ripetersi ciclico degli eventi nella vita dell’uomo, che crede di raggiungere un qualche obiettivo senza capire che invece sta girando in tondo ripetendo sempre le stesse cose e seguendo sempre le solite illusioni.

Sempre in inglese, nel finale del brano troviamo quella che io credo sia una specie di invocazione alla consapevolezza o all’anima, descrivendola come una donna da amare, con la supplica di venire nella nostra vita.

Concludendo dirò che il brano “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato è una specie di introduzione metaforica e subliminale agli insegnamenti della Quarta Via di Gurdjieff, che per chi ne conosce le opere è facilmente comprensibile.

Ora potete ascoltare il brano e seguirne il testo in un modo più consapevole, con questa chiave di lettura che vi ho suggerito. Buon ascolto e buona ricerca.


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TESTO DEL BRANO: CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE (F. BATTIATO)

Una vecchia bretone
con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù.
Capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni.
Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori
della dinastia dei Ming.

Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
avrei bisogno di…

Cerco un centro ecc.

Over and over again.
Per le strade di Pechino erano giorni di maggio
tra noi si scherzava a raccogliere ortiche.
Non sopporto i cori russi
la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese.
Neanche la nera africana.

Cerco un centro ecc.

avrei bisogno di…

Cerco un centro ecc.

Over and over again
you are a woman in love baby come into my life
baby i need your love
i want your love
over and over again

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