Cosa significa accordare a 432 Hz?

24 Giugno 2019 0 Di Enzo Crotti
Accordare a 432 Hz

Stabilire una frequenza di accordatura è una prassi importante per suonare insieme agli altri e lo si fa definendo l’altezza della nota LA= 440 Hz. Questa è l’accordatura standard, ma ieri ed oggi non tutti sono stati e sono concordi su questo parametro, alcuni preferirebbero ad esempio 432 Hz. Perché?

I motivi della scelta del LA= 440 Hz

Anticamente, quando la musica era praticata in maniera molto locale, le accordature non erano uguali ovunque ma variavano e venivano scelte su basi empiriche dagli esecutori. Ad esempio un suonatore di liuto sceglieva l’accordatura in base al proprio strumento e alle corde in budello, quindi è probabile che si trattasse di accordature più basse di 440 Hz. In seguito, con la nascita delle orchestre, questi valori sono andati modificandosi così alcune orchestre preferivano accordature basse, come le orchestre di Mozart, o anche quelle francesi con intonate a 435 Hz, Anche Verdi indicava una migliore accordatura con il LA a 432 Hz. Altri invece preferivano accordature più alte per cui possiamo andare da un LA a 421,5 Hz per le orchestre a Berlino nel 1721 fino ad un LA a 466 Hz a Vienna nel 1862.

Personalmente non sono un sostenitore del complottismo su questi temi, per cui la scelta del LA a 440 Hz non la voglio associare al sostegno a quest’intonazione da parte dei nazisti. Per la mia esperienza posso dire che quando le orchestre erano principalmente di archi beneficiavano di un’accordatura più bassa, mentre le orchestre più moderne, come le Big Band Jazz, oppure quelle alla Wagner, erano portate ad alzare l’intonazione per una miglior esecuzione dei fiati.

Quando nel 1953 l’ISO decise di unificare l’intonazione del diapason a 440 HZ per tutti, non lo fece senza ostacoli, ma sicuramente un grosso peso lo ebbero gli Stati Uniti d’America.

Perché 432 Hz?

Innanzitutto possiamo dire che la scelta di 440 Hz non ha nessuna motivazione oltre che prassi e pratiche di alcuni musicisti e cotruttori di strumenti. Invece la scelta di intonare a 432 Hz ha un’origine antica ed esoterica.

Si dice che già Pitagora sostenesse l’accordatura a 432 Hz, ma purtroppo non abbiamo documenti che lo dimostrano. In ogni caso quella che oggi chiamiamo accordatura a 432 Hz altro non è che l’Accordatura Scientifica, proposta già nel 1713 da Joseph Sauveur. Le motivazioni di questa scelta sono complicate e le potete leggere nel mio libro “Musica a 432 Hz Integrale“, comunque brevemente dirò che si tratta di collegare l’intonazione al movimento della Terra, quindi di creare un collegamento fisico tra il suono e la vita. In questo modo si ricercano un range di frequenze più naturali per la musica.

Esempi di musicisti implicati in questo tentativo di naturalizzare la musica possono essere rintracciati nel già citato Verdi, ma anche in Mozart, oppure Stradivari con i suoi violini e anche i Pink Floyd, per venire all’epoca moderna. Se volete approfondire alcuni di questi temi trovate alcuni articoli interessanti in seguito. Buona lettura.


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