Musica e meditazione per il secondo Chakra: Svadhishtana

5 settembre 2018 0 Di Enzo Crotti
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meditazione e danzaIl secondo Chakra è il centro del desiderio e della capacità di provare emozioni. Un suo squilibrio può causare problemi legati alla sessualità, ipersensibilità, disturbi ai reni e alla circolazione. La musica per questo Chakra conterrà le frequenze fondamentali della nota LA a 432 Hz e dovrebbe essere scelta in base al tipo di meditazione che si intende praticare.

Caratteristiche del secondo Chakra

Il colore associato a questo Chakra è tradizionalmente una tonalità di arancione, motivo per cui ho abbinato a questa area energetica la nota LA a 432 Hz. Svadhishtana è localizzato nel basso ventre poco al disopra del pube, in corrispondenza dell’osso sacro. Gli organi associati sono: le gonadi (ovaie per le donne, testicoli per gli uomini), i reni e il sistema immunitario. Il senso corrispondente è il gusto.

Significato e funzioni del secondo Chakra

Il secondo Chakra ha influenze su desiderio, piacere, sessualità e procreazione. Sovraintende al bisogno di socializzare e di espandere la nostra personalità, nonchè l’equilibrio tra il dare e l’avere, non a caso  Svadhishtana  significa “collocato nel suo proprio posto”. Qualità come creatività e sensibilità lo caratterizzano, creando così un sottile collegamento tra energie sessuali e arti, soprattutto motorie (danza, scultura, pittura, ecc.)

Squilibrio di Svadhishtana

Un funzionamento squilibrato del secondo Chakra porterà probabilmente e problemi sessuali, impotenza, problemi ai reni e dolori lombari. Nel caso di un eccesso di energia si avranno facilmente sbalzi d’umore e ipersensibilità, minzioni frequenti e evasione dal coinvolgimento emotivo. Viceversa con un funzionamento insufficiente, si avranno disfunzioni sessuali, gonfiori, introversione, tendenza alla solitudine, paura, senso di colpa.

Musica per secondo Chakra

Musica per il secondo Chakra

Per meditare sul secondo Chakra cercando di calmarlo utilizzeremo musiche rilassanti con ritmi e andamenti lenti, mentre per restituire energia a questo chakra, o per un primo approccio meditativo potrà essere indicata anche una musica più ritmata e energetica. Trovo strano che la gente pensi che la musica per meditare è solo quella rilassante, questo è un approccio elementare alla meditazione. Occorre considerare che esistono anche meditazioni attive che cercano di liberare energie profonde attraverso un uso consapevole del movimento. Non è consigliabile per una persona estremamente nervosa e con un’iperattività in uno o più dei Chakra, di mettersi seduto a meditare cercando il completo rilassamento: probabilmente non ce la farà. Meglio invece cominciare con musica più attiva. Ecco un esempio di meditazione attiva.

Meditazione attiva per il Secondo Chakra

La musica che vi consiglio per questa meditazione è più ritmata: in questo caso il mio brano “A Mixolydian Samba“, che è stato composto secondo i principi delle “Musica a 432 Hz Integrale” e perciò ha caratteristiche che rafforzano le frequenze del LA a 432 Hz, come ad esempio il ritmo che è regolato in modo appropriato, o come la scala d’intonazione che è Pitagorica. Per meditare procedete così:

Durante tutta la meditazione cercate di tenere l’attenzione nella zona in cui si concentra l’energia di questo Chakra: nel basso ventre poco al disopra del pube, in corrispondenza dell’osso sacro. Inoltre pensate anche alle influenze che questo Chakra ha, e come un suo funzionamento equilibrato possa agire positivamente su di voi. Potete ascoltare la musica in cuffia, ma meglio diffonderla con le casse per ricevere le frequenze anche sul corpo, e meglio utilizzare un formato di buona qualità come FLAC o WAVE o il CD piuttosto che l’MP3.

Mettetevi vestiti comodi, con una tuta ad esempio, in una stanza tranquilla dove non vi vede nessuno. Accendete il brano e mettetelo in loop col vostro lettore, perché dovrete meditare per 15 minuti circa, quindi circa 5 ripetizioni di “A Mixolydian Samba” andranno bene. Iniziate a muovervi poco poco seguendo il ritmo in una danza improvvisata e piano piano aumentate il movimento coinvolgendo tutto il corpo. Potete anche scalciare o dare pugni, siete completamente liberi, cercate solo di ricordarvi del Secondo Chakra e di di quanto detto prima mentre vi muovete.

Arrivate al massimo dell’intensità nella quinta ripetizione del brano, poi alla fine della musica spegnete l’apparecchio e sdraiatevi per terra rilassandovi per 5 minuti cercando di non pensare a nulla.

Provate dunque questa meditazione attiva sul secondo Chakra, un modo diverso di lavorare sulle energie personali con musiche ritmate invece di musiche rilassanti.


VIDEO: Singolo “A Mixolydian Samba” – Musica a 432 Hz integrale – Secondo Chakra

 


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