Diventare Amore

17 settembre 2010 6 Di Enzo Crotti
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consapevolezza, amore e oshoosho - diventare amoreQual è l’energia più grande a cui l’uomo può attingere? L’amore naturalmente!
Io non so voi, ma quando sono innamorato mangio poco, eppure sono molto energetico, mi alzo senza sforzo la mattina, ho un sacco d’idee, creatività. Credo proprio che l’amore sia una forma di energia unica!

 

Adesso dirò una cosa che molti giudicheranno un po’ “azzardata”, comunque ho creato questo blog proprio per esserlo, quindi lo dico. Poi se qualcuno non si trova d’accordo con me, può sempre esprimere la sua opinione nei commenti, io sono aperto alle critiche.

Credo che il motivo per cui ci troviamo su questo pianeta, e viviamo le nostre gioie e i nostri dolori, sia per riuscire un giorno a trascendere la dualità che caratterizza il mondo presente. Quando ho parlato di dolore e felicità, ho detto che essi si accompagnano, come la luce e l’oscurità. Una non può esistere senza l’altra. Per raggiungere un livello di consapevolezza superiore, si deve superare questo meccanismo, riuscendo a essere indipendenti dal bianco e dal nero. Beninteso, la realtà non cambia, ma siamo noi a percepirla in un modo differente.

Parliamo adesso di amore. Se una persona si ponesse l’obiettivo di essere amorevole verso il prossimo, non si potrebbe sottrarre comunque dal provare anche odio. Odio e amore sono due facce della stessa medaglia, uno non può esistere senza l’altro, sono due forme della stessa energia, positiva e negativa. Questa cosa non è così tanto incredibile, se ci pensate, ad esempio ci sono individui che nel nome della religione e dell’altruismo si sono dedicati agli altri, con amore hanno aiutato persone deboli e bisognose, e questo è positivo, ma gli stessi individui hanno combattuto guerre nel nome della religione, hanno compiuto misfatti di ogni sorte per salvaguardare i propri interessi. Oppure si sono semplicemente espressi in maniera dispregiativa verso persone che abbracciavano altre religioni. La storia è piena di esempi di questo tipo.

Ebbene, per trascendere questa dualità, non si dovrebbe diventare amorevoli, ma il nostro vero obiettivo deve essere quello di diventare amore. Non importa quante vite ci metteremo, prima decidiamo di farlo e prima ci arriveremo. Il vero scopo dell’esistenza è questo a mio avviso, prenderci le nostre responsabilità e non giudicare, ma amare.

L’amore dona poesia alla nostra vita, grazie ad esso è possibile cantare e danzare.

La beatitudine, l’estasi esistono solo grazie all’amore. Cerchiamo di essere amore, non amorevoli, perché una persona amorevole prima o poi dovrà odiare, mentre chi si scorda dell’odio, chi non ne sa nulla, ha finalmente superato il confine della dualità, è libero di decidere come comportarsi, non è condizionato dall’esterno.

Bel giorno sarà quello nel quale saremo liberi di essere, senza tutti i condizionamenti che ci arrivano da fuori, allora l’amore sarà sempre con noi. L’Amore Supremo.

Concludo l’articolo citando il Vangelo di Giovanni, cap. 4 versetti 7 e 8:

“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.”

(Articolo ispirato agli insegnamenti dei maestri spirituali chiamati Osho e Gesù)

by WENZ

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