Ricerca del vero: paura e totale abbandono

4 agosto 2011 2 Di Enzo Crotti
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Ricerca del vero: paura e totale abbandonoLa paura è una difesa, è uno schermo che serve a proteggere l’uomo da eventuali situazioni di pericolo. Si è sviluppata in migliaia di anni e permane sottile come un impulso che ci aiuta a sopravvivere e ad affrontare la vita evitando che qualcosa vada storto. Ma vivere non è sopravvivere.

 

Questa situazione spesso ci limita e ci fa perdere delle occasioni. E’ naturale che sia così, ma col tempo ci si dovrebbe rendere conto che non sempre ci si deve proteggere. Al contrario, in alcune situazioni è necessaria una totale vulnerabilità, ma questo causa ancora più paura.

Nell’innamoramento ad esempio, se ci si fa proteggere troppo dalla paura, si rischia di perdere l’amore. Oppure ancor di più nella ricerca del Vero. Chi si vuole aprire alla vita, infatti, non potrà mai farlo se permane in lui questa barriera. Ma la ricerca di qualsiasi cosa presuppone una vulnerabilità, e più è alto il fine che ci proponiamo, più dobbiamo essere disposti a esporci. Per l’amore ci dobbiamo esporre molto, ma per Dio dobbiamo esporci del tutto, fino a scomparire.

Comunque, quale che sia il fine che ci si propone, dobbiamo raggiungerlo cercando di capire chi siamo e così riuscire a controllare le nostre emozioni, soprattutto quelle negative. Spesso, infatti, non siamo nemmeno consapevoli di questa sottile paura che ci accompagna sempre.

La prima cosa da fare è diventarne consapevoli. Sapere che ha uno scopo, e che se noi non condividiamo quello scopo, la possiamo mettere da parte, non rifiutandola, ma lasciandola cadere grazie al rilassamento, grazie all’abbandono, ma soprattutto… grazie alla consapevolezza.

(articolo ispirato agli insegnamenti dei maestri Osho e Gurdjieff)

by Wenz

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