Essoterismo con la musica

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essoterismo con la musicaSappiamo tutti che le note musicali sono sette, e che dopo la settima ritorna la prima ma con una vibrazione raddoppiata (ottava). Questa divisione per sette più uno potrebbe sembrare casuale, però la possiamo ritrovare in molte altre classificazioni nel mondo della scienza, per esempio lo spettro della radiazione elettromagnetica, dei colori, il sistema periodico degli elementi. Inoltre vi sono i sette chackra della tradizione orientale.

Il sette ricorre in molte tradizioni simbolismi e leggende, come i sette re di Roma, Dionisio viene smembrato in sette pezzi, le sette corde della lira di Orfeo. Pitagora, che ha studiato le proporzioni armoniche musicali, è considerato l’inventore della lira a otto corde (7+1), intuendo l’intonazione da insegnamenti di tradizione babilonese.

Il rapporto tra i suoni e l’impatto che eveva la musica sulla psiche umana era tutt’altro che sconosciuto nell’antichità. Oggi pensiamo di aver raggiunto un livello di conoscenza tale che quello che ci arriva dal passato, magari tramandato per tradizione, sia molto ingenuo e quasi “inutile”. Ebbene, forse bisognerebbe fare una piccola critica al nostro sistema intellettuale, scientifico e scolastico. In realtà molto di quello che sappiamo ci deriva dalla trasmissione scritta, che è stato un mezzo importante nel passato, ma che non è l’unico e nemmeno il più efficiente.

Ebbene, il cervello non apprende solo tramite il ragionamento. Sappiamo che la maggior parte d’informazioni di una conversazione non sono veicolate dalle parole, ma piuttosto dal loro tono (o suono) e dalle espressioni e gesti che facciamo, e sono captate in modo “subliminare”. In realtà la scrittura riesce a catturare solo una piccola parte del messaggio. Vi sono alcuni studi che arrivano persino a dire che la scrittura non aiuta per niente ad aumentare il Q.I. degli studenti, perché non stimola il cervello in modo globale.

Forse molto del sapere del passato è andato perduto, oppure (più probabilmente) è appannaggio di pochi che ne hanno accesso (esoterismo). Non esiste però solo la scrittura per tramandare le conoscenze. Gli insegnamenti essoterici, vengono resi accessibili a tutti mediante veicoli subliminari. Ciò significa che vi sono modi per insegnare alle persone una cosa senza scriverla per forza su un libro. In realtà la scienza e l’arte del passato avevano questo scopo, e con passato mi riferisco a molto tempo fa, ai tempi dei babilonesi e dell’antico Egitto.

Tornando alla musica, Georges Gurdjieff evidenziò come l’ottava altro non è che un insegnamento essoterico, perché serve per trasmettere alle persone un fondamentale rapporto matematico onnipresente in natura. Questo rapporto era studiato in segreto in alcune scuole iniziatiche, il cui accesso era riservato solo a poche persone (appunto gli “iniziati”), e poi fatto conoscere attraverso il sistema “musicale”, in questo caso, oppure anche tramite arti quali il teatro, da cui derivano appunto le leggende e i miti. Per dirla in parole povere le scienze servivano per indagare le conoscenze legate alla vita umana, e le arti erano il veicolo attraverso cui le conoscenze erano tramandate.

La conoscenza contenuta nella scala musicale è perciò il rapporto di sette più uno presente in qualsiasi processo, sia esso fisiologico, psicologico o mentale. Dopo il settimo grado, al comparire dell’ottavo, vi è un mutamento a un ordine superiore o inferiore.

(Articolo tratto dagli insegnamenti del maestro Georges Gurdjieff e dal libro: “432 Hertz: La Rivoluzione Musicale”, di R. T. Tuis)

by Wenz
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1 Commento

  1. guitargirl

    Molto interessante. Per fare un po’ di ‘filosofia spicciola’, dice appunto la saggezza antica dei nostri nonni che ogni 7 anni avvengono in noi dei cambiamenti radicali (biologici, es. nei gusti alimentari, ma anche ad un livello più profondo), che c’è la crisi del settimo anno nella coppia ecc. ecc.
    Anche nell’I Ching (lo ricordo grazie alla canzone di Syd Barrett ‘Chapter 24’) ricorre spesso il numero 7.
    Per quanto riguarda il rapporto musica-matematica, ahi ahi ahi a scuola sono sempre stata la classica ‘frana’ in matematica (come Einstein, modestamente)…

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