L’uomo è un essere elettronico

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analogie tra chip e uomoL’attività cellulare umana è molto simile a un circuito elettronico, non solo, ma alcuni ricercatori arrivano a dare una definizione per la membrana cellulare simile a quella del chip.

 

Entrambi sarebbero un semiconduttore dotato di porte e canali. Questo modo di vedere la vita è lo stesso dell’antica medicina orientale, che non considera l’uomo come un assemblato di elementi (oggetti), ma piuttosto come un’entità di energie. Visto in questo senso, il corpo umano genera un campo elettromagnetico, che può essere misurato e inoltre esso può anche essere disturbato da altri campi circostanti (onde elettromagnetiche esterne generate da corrente elettrica, antenne, cellulari, microonde, ecc.).

Valerie Hunt, fisiopatologia e professoressa di cinesiologia all’UCLA, ha potuto studiare e misurare i diversi campi elettrici generati dall’uomo, associandoli alla frequenza muscolare. La scoperta è che esisterebbe un campo molto più piccolo e sottile di quello generalmente rilevato per l’elettricità corporea. Esso non sarebbe esclusivo solo del cuore e del cervello, potrebbe essere anche più ampio in altre zone del corpo umano. La cosa più interessante è che questo campo è collegato agli interessi di una persona: più un individuo è coinvolto in pratiche di meditazione e training “spirituale” e più questo campo aumenta.

Secondo queste ricerche quindi l’uomo è un essere elettronico, nel quale la chimica non è altro che il sottoprodotto della radiazione elettromagnetica, le cui frequenze risiedono in una ristretta banda. Le onde elettromagnetiche ad alta o bassa frequenza (ELF) possono interferire con questo sistema e causare persino malattie o morte dell’individuo (cancro).

Alla luce di questo consiglierei a tutti di usare il meno possibile il cellulare e di non vivere sotto un ripetitore (possibilmente)!!

cfr. Tuis R. T., 432 Hertz: la rivoluzione musicale, Nexus Edizioni

By Wenz

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3 Commenti

  1. guitargirl

    Attento alla radiosveglia!!! Io l’ho abolita da molto tempo per questo motivo, ma mi manca la musica al risveglio. Allora qual’è il migliore dei due mali?

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    1. Wenz (Autore Post)

      Alla radiosveglia non avevo mai pensato… una volta ne volevo prendere una che si accende come un sole invece di suonare, ma forse a questo punto anche quella non è molto benefica 🙁

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      1. guitargirl

        Che bell’idea il sole! La mia sveglia ideale dovrebbe svgliarmi al canto degli uccellini. Comunque, attento anche al cellulare in tasca, è come girare con un micro televisore addosso…. Ho un lettore mp3 bellissimo ma non lo uso mai, perché ho paura che mi cuocia il cervello, ma forse io sono particolarmente antica.

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