432 Hz: due diversi approcci

accordatura a 432 Hz, diversi approcciL’adozione dell’accordatura a 432 Hz per la nota LA, utilizzata già da G. Verdi e altri illustri compositori del passato, è molto discussa in quanto c’è chi sostiene che nella musica non sono importanti le frequenze in assoluto, ma le differenze tra le singole altezze delle note. Ci sono invece molte persone che credono che la frequenza non sia utile solo per la piacevolezza dell’ascolto, ma anche per le risonanze che genera e che possono essere più o meno in sintonia con le frequenze caratteristiche della biochimica di chi ascolta.

 

In questo senso ci sono due movimenti principali, quello dello Schiller Institute, che rappresenta il mondo della musica classica e acustica, e quello iniziato da Ananda M. Bosman, denominato AUMega Music Revolution. La differenza tra i due è che mentre il primo si accontenta di abbassare l’attuale intonazione standard da 440 Hz a 432Hz, l’altro propone anche l’utilizzo di una diversa scala per tutti i rapporti tra le varie note.

Le ricerche di Bosman, di cui ho già parlato in un precedente articolo, lo hanno portato a sostenere che non solo è importante la frequenza di partenza, ma che anche tutte le altre frequenze dovrebbero seguire una particolare scala, da lui creata, che rispetti i numeri del Pentaedro di Siepinski: 36, 54, 72, 108 e 144, che sarebbero la rappresentazione della matematica dell’8, frequenza fondamentale alla base della vita. In questo modo non solo la nota LA, ma anche tutte le altre sarebbero una naturale conseguenza della biochimica presente nel nostro pianeta, e quindi produrrebbero una musica più “salutistica”, in quanto capace di “rigenerare” l’organismo dell’ascoltatore.

Per adottare quest’accordatura e intonazione delle note, si presenta un problema, giacché solo un sintetizzatore o un computer possono facilmente cambiare i parametri delle note. Quindi per ora il movimento AUMega produce solo musica elettronica. Per gli strumenti acustici, l’unica cosa fattibile è accordarsi a 432 Hz, e mantenere i rapporti della scala equabile. Per questo lo Schiller Institute non ha abbracciato le teorie di Bosman, perché significherebbe riprogettare gli strumenti esistenti da capo. Chissà, forse un giorno potrà esistere un’orchestra che produca musica “olistica”, cioè in perfetta sintonia con la nostra natura. Io sarei d’Accordo!

by Wenz

Per approfondire:
articoli su 432 Hz

 

accordatura a 432 hz

"Accordatura 432 Hz" e book gratuito

Scarica ora l’ebook gratis sul tuo PC

e comincia subito a leggerlo.

2 Commenti

  1. Davide Esposito

    Ciao Wenz. Complimenti per l’articolo, ma ancora di più tutto il blog così esauriente. Voglio parlarti in veste di chitarrista. Effettivamente devo ammetterti che qualunque buon musicista ti conferebbe che la frequenza del La a 440Hz è soltanto un modo per omogeneizzare l’orchestra.

    Ma quando si tratta di trovare la “frequenza ideale” del proprio strumento, e nel mio caso della chitarra, non sempre quella a 440Hz fa rispondere perfettamente il legno.

    Ogni chitarra, ha una propria voce e il legno dello strumento spesso risponde meglio ad altre frequenze. 432Hz ad esempio è più funzionale per molte chitarre. Per questo, scopo del chitarrista esperto è, come consiglio spesso ai miei studenti, quello di fare diversi esperimenti con l’accordatura della propria chitarra.

    Grazie ancora per questa interessante chiave di lettura. E’ sicuramente un buono spunto di riflessione.

    Replica
    1. Wenz (Autore Post)

      Caro Davide, sono anch’io un musicista (chitarrista come te), ma non sono così sicuro come lo sei tu, del fatto che 440 Hz sia solo un modo per omogeneizzare l’orchestra. Cioè, di sicuro lo è, ma è l’unica maniera? Come mai questa frequenza è cambiata negli anni? In alcuni articoli ho espresso le mie perplessità a riguardo, perché, se da un lato è sicuro che alcuni strumenti suonano meglio a frequenze più acute, bisognerebbe sapere il criterio per cui si sono costruiti così? Le orchestre antiche, barocche e medievali suonano meglio a frequenze più basse. Perchè non si è continuato così? Come mai ancora fino all’Ottocento si suonava ancora accordando l’orchestra più bassa (Verdi)? Potrebbe anche solo essere un caso, ma mi sembra una sciocchezza contestare la tradizione, con secoli di esperienza, per un caso. Il problema è che mentre ci sono molti argomenti a sostegno di un LA a 432 Hz, non ce ne sono per il LA a 440 Hz, e questa di per se mi sembra una cosa strana…
      Ho scritto una serie di articoli su questo argomento, questo è il primo:
      http://www.musica-spirito.it/spiritualita/musica-e-spirito/omega-432/
      Qui ci sono gli altri:
      http://www.musica-spirito.it/?s=432
      Fammi sapere cosa ne pensi…

      Replica

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *