Canto come meditazione e ricerca del vero

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Canto , musica e meditazioneLa meditazione è una medicina per la “malattia” che comunemente chiamiamo “mente”, infatti, se ci pensate, medicina e meditazione hanno la stessa radice. La mente è una malattia nel senso che lavora in maniera meccanica ripercorrendo gli stessi schemi, più o meno coerenti ed eticamente corretti, inducendoci ad allontanarci dalla verità. Liberarsi dalla mente significa perciò dominarla ed essere liberi da schemi mentali mai congrui alla situazione che ci troviamo ad affrontare. Quando la mente scompare, rimane solo pura musica, musica celestiale, musica sacra.

Il canto possiede qualità che lo possono accostare alla meditazione e nella ricerca del vero:

Per prima cosa il canto è celebrazione. E’ rallegrarsi, ci dona gioia, non rinuncia e frustrazione.

In secondo luogo il canto è illogico, è astratto. Non è un argomento di discussione che può essere compreso attraverso la logica. E’ pura gioia senza una ragione, come il canto degli uccelli all’alba. La logica deve essere abbandonata, non perché è inutile, ma perché chi è sbilanciato verso la ragione, è troppo lontano dalla verità con il suo “essere”, perciò non può comprendere. La gioia è illogica, se ne cerchiamo la ragione la perderemo. Cantando o danzando, la logica diventa un peso inutile.

La terza qualità del canto è che fonda le proprie radici nel cuore. Nasce dall’amore. Il ricercatore del vero deve spostare il suo centro dalla mente al cuore. Chi è troppo logico può credere che l’amore sia pura follia. Ma è solo attraverso esso che possiamo avvicinarci a Dio.

(articolo ispirato agli insegnamenti dei maestri Osho e Gurdjieff)

by Wenz

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