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Il nome di Dio? Forse è un suono che cura

nome di dio IEHOVAAlcune persone non lo sanno, perchè la tradizione Cattolica non ha ritenuto importante tramandare quest’informazione, ma nell’Antico Testamento Dio ha un nome. Non solo, ma quel nome potrebbe forse essere un potente strumento di guarigione con il suono.

Il nome di Dio nella Bibbia è riportato con il noto Tetragramma Biblico, cioè una sequenza di quattro lettere ebraiche:

יהוה

 

Purtroppo, siccome in ebraico non vengono scritti i suono vocalici e anche perchè gli antichi Ebrei ritenevano impronunciabile il nome di Dio, oggi non conosciamo l’esatta pronuncia di questo tetragramma.

Vi sono comunque delle traslitterazioni che possono avvicinarsi alla corretta pronuncia, che sono formate dalle lettere: JHWH, oppure in epoca contemporanea invece la traslitterazione più diffusa è YHWH. Comunque anche queste lettere non rendono l’idea di come si possa pronunciare il nome di Dio, e così esso è oggetto a molte interpretazioni da parte degli esperti. Ecco le più comuni: « Leggi tutto

Osho: Il vuoto esistenziale

vuoto esistenizaleQual’è la meta della vita? Ecco una domanda che molti prima o poi si pongono, e che difficilmente trova una risposta soddisfacente, anzi spesso lascia un vuoto dentro. Il così detto “Vuoto Esistenziale”.

Osho risponde a questa domanda parlando della vita come di un pellegrinaggio verso l’amore, cioè cercare di mettere amore in quel che si fa e non perdere mai di vista questo obiettivo da conseguire. In mancanza di ciò, si rischia di girovagare senza meta, nevroticamente, in modo che la vita comincia a collassare su se stessa. Ecco da dove nascono la paura e il vuoto interiore.

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Alcuni effetti positivi della musica sul cervello

effetti benefici musicaOgni volta che ascoltiamo musica, incredibili processi neurologici si consumano dietro le quinte del cervello. Sono molte le ricerche che hanno rivelato una vasta gamma di effetti positivi che la musica ha sul cervello, dà maggiore creatività e ottimizza il processo decisionale, aiuta a migliorare la comprensione e contribuisce ad avere sentimenti più positivi. E non è tutto perchè diversi tipi di musica ci possono influenzare in modi diversi. Teniamo dunque il nostro iPod a portata di mano e andiamo a scoprire gli effetti della musica.

1. UNA MUSICA ALLEGRA CI FA VEDERE LA GENTE IN UNA LUCE PIÙ POSITIVA
Una ricerca del dipartimento di psicologia dell’Università di Londra ha scoperto che l’ascolto di musica allegra influenza in maniera postiva il modo in cui vediamo i volti delle persone, anche se anche se non hanno espressione.

2. TONI CALAMI INCORAGGIANO LA CREATIVITÀ
La musica da camera aumenta i processi di astrazione nel cervello, che sono responsabili del pensiero creativo, questo secondo ricerca all’Università di Chicago .

3. LA MUSICA NUOVA MIGLIORA LE ABILITÀ DI GUIDA
Secondo una ricerca dell’Università di Ben Gurion, ascoltare nuova musica, cioè brani che non abbiamo sentito prima, può migliorare le nostre abilità di guida. « Leggi tutto

Meditare con la musica classica:
Tasso, Lamento e Trionfo (F. Liszt)

meditare musica classica lisztMeditare su un oggetto significa concentrare la propria attenzione su qualcosa di particolare, per liberare la mente da pensieri, certe volte anche oppressivi, che attraversano continuamente in nostri cervelli. La musica classica può essere molto stimolante per questa pratica, che consiglio vivamente soprattutto agli appassionati di questo genere.

Tasso, Lamento e Trionfo è un poema sinfonico composto da Franz Liszt, genere che il compositore ungherese ha praticamente inventato. A mio parere è uno stile compositivo molto adatto alla meditazione, perchè si cerca di descrivere un racconto con la musica. L’opera di Liszt è divisa in tre parti, come lo è idealmente la vita di Tasso. Nella prima descrive l’ombra di Tasso che vaga sulla laguna di Venezia, cioè il lamento delle sue sofferenze amorose. La parte centrale riguarda il volto nobile e malinconico di Tasso che assiste alle feste di Ferrara, dove ha creato i suoi primi capolavori. Infine a Roma c’è il trionfo del grande poeta, con la sua consacrazione.

Se non avete ancora provato l’ascolto profondo, provate a leggere gli articoli che ho scritto a proposito di questa pratica su questo blog.

 

Provate a fare così per meditare con Liszt

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Musica rilassante a 432 Hz (video)

musica rilassante a 432 hzLa musica rilassante, New Age o simile, intonata a 432 Hz, può essere usata con notevoli benefici durante lo studio, la meditazione, il sonno e il riposo. Anche se sarebbe meglio ascoltarla direttamente da un CD originale in un buon impianto stereo, comunque anche un video su you tube ascoltato con due buone cuffie riesce ad avere un buon effetto rilassante. In questo senso vi propongo oggi l’ascolto del video: Healing music – 432HZ DNA REPAIR MODE, della durata di 40 min un tempo sufficente per un’ottima meditazione.

by Wenz
Musicista, Comunicatore

UTILITA’
432 Hz – Musica e Spirito

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Meditazione sull’infinito, suggerita da Osho

meditazione infinito oshoSpesso i grandi maestri ci insegnano che la nostra vera identità è molto diversa da quella che ci appare. In particolare le sue dimensioni sono indefinibili, più grandi dell’immenso e più piccole del microscopico. Il nostro ego non può concepire una simile situazione, ma con la meditazione si può provare qualcosa di simile.

Questa meditazione è suggerita dal maestro Osho, e serve a neutralizzare momentaneamente l’ego. Ecco la descrizione.

Ogni notte, prima di addormentarsi, al buio sul letto, bisogna visualizzarsi crescere in maniera gigantesca, tanto da contenere il mondo intero; poi si deve immaginare di diventare piccoli e microscopici, così tanto da non poter contenere nemmeno un atomo di materia.

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Le note musicali e l’armonia delle sfere

armonia delle sfere (2)Questo articolo è scritto da Eduardo Mannucci, per il sito Esonet.it, che tratta di argomenti riguardanti l’esoterismo. Mi sembra molto interessante la parte che riguarda l’assimilazione di oggetti celesti, come i pianeti, e le sette note musicali. Devo dire che non sono d’accordo con l’autore, quando dice che la divisione dell’ottava in sette note più una non è un fenomeno naturale. In effetti anche in Oriente si usa tale divisione, come in India per esempio, dove anche se ci sono più di sette note, esse vengono organizzate in modi di sette note, con un sistema analogo al nostro, ma forse melodicamente più complesso. E’ solo apparentemente che non è naturale questa suddivisione, perchè non segue il fenomeno degli armonici naturali, ma si appoggia sul profondo e complesso concetto della legge dell’ottava, che possiamo osservare in molti fenomeni anche non musicali, come gli elementi chimici, o i colori, o molti altri fenomeni che si propongono in una divisione simile a quella della scala musicale. Comunque mi sembra che ci possono essere molti spunti di riflessione in quest’articolo di Mannucci. Buona lettura.

by Wenz

Nella chiesa di Santa Maria Novella, a Firenze, si trova la cappella funebre di Filippo Strozzi, affrescata da Filippino Lippi. I dipinti, di soggetto allegorico, colpiscono per il rigore dell’impianto architettonico, l’eleganza dei personaggi raffigurati, la raffinatezza del cromatismo (sui toni del blu e del violetto, ravvivati da fini dorature). Ad uno sguardo attento, si scoprono negli affreschi molti elementi simbolici: ad esempio, la palma come simbolo di immortalità; rappresentazioni delle virtù di fede, speranza e carità, con la speranza e la carità sotto forma di personaggi e la fede indicata da un riferimento biblico; raffigurazioni delle muse, figlie di Apollo e quindi del Logos.

Allegorie così complesse potevano verosimilmente essere comprese solo da una piccola parte dei contemporanei di Filippino Lippi; la maggior parte degli spettatori poteva forse apprezzare le qualità estetiche degli affreschi, ma solo pochi iniziati erano in grado di penetrare nel significato profondo di questa opera, che pure era sotto gli occhi di tutti. A facilitare la lettura, gli oggetti dotati di maggiore valore simbolico sono sottolineati da dorature, che contrastano con la dominante cromatica dell’affresco e quindi richiamano l’attenzione dello spettatore.

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Come suonare uno strumento migliora il cervello

suonare-benefici-cervelloLa stimolazione che avviene nel cervello di una persona che suona uno strumento musicale è molto vasta, probabilmente è maggiore di ogni altra attività. Questi video mostrano con efficaci immagini, i risultati degli studi fatti con la risonanza magnetica, in cui sono evidenziati gli effetti positivi dell’apprendimento di uno strumento musicale.

Suonare uno strumento, magari leggendo la musica, impegna e stimola praticamente tutte le arree del cervello. C’è l’area visiva, l’area motoria, i lobi occipitali e i lobi parietali, il cervelletto, l’ippocampo e la corteccia prefrontale. Da queste osservazioni gli scienziati hanno potuto dedurre gli enormi benefici che ha suonare uno strumento sul cervello umano.

Ma non è finita, perchè c’è da considerare che tutte queste stimolazioni coordinate mettono anche in collegamento entrambi gli emisferi, stimolando la creazione di molte connessioni neuronali, creando così una rete che migliora l’efficienza del cervello. Senza considerare poi il miglioramento della memoria, data dalla conoscenza di un repertorio musicale e dalle numerose implicazioni teoriche e armoniche insite nello studio di uno strumento musicale.

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Da Massimo Donà
un pensiero sulla musica e la filosofia

musica-filosofia-massimo-donàLa musica è filosofia suprema! Questo è lìinsegnamento dell’antica Grecia che ci è arrivato tramite gli scritti di Platone, il quale descriveva la musica come forma estrema di filosofia, perchè può esprimere l’inesprimibile. Anche il musicista jazz e filosofo Massimo Donà parla in termini simili riferendosi alla musica.

Riporto di seguito il pensiero di Massimo Donà sulla musica e la filosofia:

«Potremmo dire che si tratta di ambiti solo apparentemente ‘lontani’. D’altro canto, se è vero che la filosofia nasce come musica (si pensi solo alla dottrina pitagorica e all’influenza che essa ebbe sul sistema platonico), è anche vero che ogni argomentazione logica, o meglio ogni ragionamento, funzionano sempre e solamente in relazione alla “risonanza” effettivamente prodotta dal loro immediato significare. Mi spiego: cos’altro è la potenza argomentativa, se non la potenza ascrivibile a connessioni logiche e concettuali che risuonano l’una nell’altra secondo proporzioni e simmetrie perfette, e quindi capaci di incastrarsi secondo mirabili corrispondenze, come se ognuna scaturisse senza soluzione di continuità dalle altre? Insomma, qualsivoglia ragionamento sarà tanto più convincente, quanto più i legami da esso istituiti risulteranno necessari e non sostituibili. Per questo, forse, la filosofia anela, da sempre, « Leggi tutto

Lasciare accadere l’amore e la felicità

amore-mente-felicitàL’abitudine prettamente occidentale di analizzare le cose, nell’approccio tecnico o scientifico, non funziona con tutti i processi che fanno parte della vita. La mente è solo una delle nostre componenti, per cui non può pretendere di arrivare dove arrivano ad esempio i sentimenti. Sarebbe come voler svuotare una vasca d’acqua con un martello. Non è lo strumento giusto!

Alcune manifestazioni del nostro essere vengono dal cuore, per cui analizzarle non porterà a niente, anzi, probabilmente interromperà i processi che stavano avvenendo grazie al semplice “immergersi” in essi.

Parallelamente se ascoltiamo un’opera musicale e tentiamo di analizzarla non godremo dei benefici della musica, perchè non ne saremo trasportati. Alcune volte l’unica cosa da fare è lasciarsi andare senza troppi pensieri e semplicemente lasciare che le cose accadano nel loro ordine naturale.

Ad esempio come mai potremo capire l’innamoramento? E’ un fenomeno che non dipende da leggi o teoremi mentali, ma che si svolge per se stesso. Se lo proviamo a studiare potremo arrivare a capire la chimica e i processi biologici che ne sono alla base, ma magari sarà sfuggito l’amore! La cultura potrebbe aumentare con lo studio, ma l’amore potrebbe mai aumentare con lo studio?

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